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	<title>BlogVillage - Il 1° Urban Blog della Provincia di Catania! &#187; Fiumefreddo di Sicilia</title>
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		<title>Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Village</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria 8 dicembre Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria<br />
</strong><em>8 dicembre</em></p>
<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Immacolata_Concezione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2014" title="Immacolata_Concezione" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Immacolata_Concezione.jpg" alt="Immacolata_Concezione" width="200" height="296" /></a>Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. (Mess. Rom.)</p>
<p>Non memoria di un Santo, ricorre oggi: ma la solennità più alta e più preziosa di Colei che dei Santi è chiamata Regina.<br />
L&#8217;Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854, dal Papa Pio IX. Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione.</p>
<p><span id="more-2013"></span></p>
<p>Già i Padri della Chiesa d&#8217;Oriente, nell&#8217;esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L&#8217;avevano chiamata: &#8221; Intemerata, incolpata, bellezza dell&#8217;innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata &#8220;.<br />
In Occidente, però, la teoria dell&#8217;immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù.<br />
Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge dei peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, ella non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si poteva più dire universale. L&#8217;eccezione, in questo caso, non confermava la regola, ma la distruggeva. Il francescano Giovanni Duns, detto Scoto perché nativo della Scozia, e chiamato il &#8221; Dottor Sottile &#8220;, riuscì a superare questo scoglio dottrinale con una sottile ma convincente distinzione. Anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una Redenzione preventiva, prima e fuori del tempo. Ella fu preservata dal peccato originale in previsione dei meriti del suo figlio divino. Ciò conveniva, era possibile, e dunque fu fatto.<br />
Giovanni Duns Scoto morì sui primi del &#8217;300. Dopo di lui, la dottrina dell&#8217;Immacolata fece grandi progressi, e la sua devozione si diffuse sempre di più. Dal 1476, la festa della Concezione di Maria venne introdotta nel Calendario romano.<br />
Sulle piazze d&#8217;Italia, predicatori celebri tessevano le lodi della Vergine immacolata: tra questi, San Leonardo da Porto Maurizio e San Bernardino da Siena, che con la sua voce arguta e commossa diceva ai Senesi: &#8221; Or mi di’ : che diremo noi del cognoscimento di Maria essendo ripiena di Spirito Santo, essendo nata senza alcun peccato, e così sempre mantenendosi netta e pura, servendo sempre a Dio? &#8220;.<br />
Nel 1830, la Vergine apparve a Santa Caterina Labouré, la quale diffuse poi una &#8221; medaglia miracolosa &#8221; con l&#8217;immagine dell&#8217;Immacolata, cioè della &#8221; concepita senza peccato &#8220;. Questa medaglia suscitò un&#8217;intensa devozione, e molti Vescovi chiesero a Roma la definizione di quel dogma che ormai era nel cuore di quasi tutti i cristiani.<br />
Così, l&#8217;8 dicembre 1854, Pio IX proclamava la &#8221; donna vestita di sole &#8221; esente dal peccato originale, tutta pura, cioè Immacolata.<br />
Fu un atto di grande fede e di estremo coraggio, che suscitò gioia tra i fedeli della Madonna, e indignazione tra i nemici del Cristianesimo, perché il dogma dell&#8217;Immacolata era una diretta smentita dei naturalisti e dei materialisti.<br />
Ma quattro anni dopo, le apparizioni di Lourdes apparvero una prodigiosa conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine &#8221; tutta bella &#8220;, &#8221; piena di grazia &#8221; e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l&#8217;abbondanza di grazie che dal cuore dell&#8217;Immacolata piovvero sull&#8217;umanità.<br />
E dalla devozione per l&#8217;Immacolata ottenne immediata diffusione, in Italia, il nome femminile di Concetta, in Spagna quello di Concepción: un nome che ripete l&#8217;attributo più alto di Maria, &#8221; sine labe originali concepta &#8220;, cioè concepita senza macchia di peccato, e, perciò, Immacolata.</p>
<p>Fonte: Santi e Beati</p>
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		<title>San Giuseppe, Patrono di Fiumefreddo di Sicilia (CT)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Village</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Giuseppe, Patrono di Fiumefreddo di Sicilia 19 marzo Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l&#8217;ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l&#8217;umile via dei sogni. Come l&#8217;antico Giuseppe, è l&#8217;uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>San Giuseppe, Patrono di Fiumefreddo di Sicilia<br />
</strong><em>19 marzo</em></p>
<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/04/san_giuseppe_camporotondo_etneo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1375" title="san_giuseppe_camporotondo_etneo" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/04/san_giuseppe_camporotondo_etneo-220x300.jpg" alt="san_giuseppe_camporotondo_etneo" width="220" height="300" /></a>Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l&#8217;ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l&#8217;umile via dei sogni. Come l&#8217;antico Giuseppe, è l&#8217;uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla discendenza di Davide. Sposo di Maria e padre putativo, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall&#8217;Egitto, rifacendo il cammino dell&#8217;Esodo. Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano. (Mess. Rom.)</p>
<p>Sotto la sua protezione si sono posti Ordini e Congregazioni religiose, associazioni e pie unioni, sacerdoti e laici, dotti e ignoranti. Forse non tutti sanno che Papa Giovanni XXIII, di recente fatto Beato, nel salire al soglio pontificio aveva accarezzato l’idea di farsi chiamare Giuseppe, tanta era la devozione che lo legava al santo falegname di Nazareth.<br />
Nessun pontefice aveva mai scelto questo nome, che in verità non appartiene alla tradizione della Chiesa, ma il “papa buono” si sarebbe fatto chiamare volentieri Giuseppe I, se fosse stato possibile,</p>
<p><span id="more-1374"></span>proprio in virtù della profonda venerazione che nutriva per questo grande Santo. Grande, eppure ancor oggi piuttosto sconosciuto. Il nascondimento, nel corso della sua intera vita come dopo la sua morte, sembra quasi essere la “cifra”, il segno distintivo di san Giuseppe. Come giustamente ha osservato Vittorio Messori, “lo starsene celato ed emergere solo pian piano con il tempo sembra far parte dello straordinario ruolo che gli è stato attribuito nella storia della salvezza”.<br />
Il Nuovo Testamento non attribuisce a san Giuseppe neppure una parola. Quando comincia la vita pubblica di Gesù, egli è probabilmente già scomparso (alle nozze di Cana, infatti, non è menzionato), ma noi non sappiamo né dove nè quando sia morto; non conosciamo la sua tomba, mentre ci è nota quella di Abramo che è più vecchia di secoli. Il Vangelo gli conferisce l’appellativo di Giusto. Nel linguaggio biblico è detto “giusto” chi ama lo spirito e la lettera della Legge, come espressione della volontà di Dio. Giuseppe discende dalla casa di David, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione agiografica e certa iconografia ce lo presentano, secondo il cliché del “buon vecchio Giuseppe” che prese in sposa la Vergine di Nazareth per fare da padre putativo al Figlio di Dio. Al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede, indubbiamente innamorato di Maria. Con lei si fidanzò secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione né a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale s’introduceva la fidanzata in casa del fidanzato ed iniziava così la vita coniugale. Se nel frattempo veniva concepito un figlio, lo sposo copriva del suo nome il neonato; se la sposa era ritenuta colpevole di infedeltà poteva essere denunciata al tribunale locale.<br />
La procedura da rispettare era a dir poco infamante: la morte all’adultera era comminata mediante la lapidazione. Ora appunto nel Vangelo di Matteo leggiamo che “Maria, essendo promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe, suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all’infamia, pensò di rimandarla in segreto”(Mt 18-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco l’Angelo del Signore a rassicurarlo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Gesù; egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20-21).<br />
Giuseppe può accettare o no il progetto di Dio. In ogni vocazione che si rispetti, al mistero della chiamata fa sempre da contrappunto l’esercizio della libertà, giacché il Signore non violenta mai l’intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio. Giuseppe allora può accettare o no. Per amore di Maria accetta, nelle Scritture leggiamo che “fece come l’Angelo del Signore gli aveva ordinato, e prese sua moglie con sé”(Mt 1, 24). Egli ubbidì prontamente all’Angelo e in questo modo disse il suo sì all’opera della Redenzione. Perciò quando noi guardiamo al sì di Maria dobbiamo anche pensare al sì di Giuseppe al progetto di Dio. Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di là delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere l’amore, mostrandosi accogliente verso il mistero dell’Incarnazione del Verbo. Nella schiera dei suoi fedeli il primo in ordine di tempo oltre che di grandezza è lui: san Giuseppe è senz’ombra di dubbio il primo devoto di Maria. Una volta conosciuta la sua missione, si consacrò a lei con tutte le sue forze. Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria. (…) Quello di Maria e Giuseppe fu un vero matrimonio? E’ la domanda che affiora più frequentemente sulle labbra sia di dotti che di semplici fedeli. Sappiamo che la loro fu una convivenza matrimoniale vissuta nella verginità (cfr. Mt 1, 18-25), ossia un matrimonio verginale, ma un matrimonio comunque vissuto nella comunione più piena e più vera: “una comunione di vita al di là dell’eros, una sponsalità implicante un amore profondo ma non orientato al sesso e alla generazione” (S. De Fiores).<br />
Se Maria vive di fede, Giuseppe non le è da meno. Se Maria è modello di umiltà, in questa umiltà si specchia anche quella del suo sposo. Maria amava il silenzio, Giuseppe anche: tra loro due esisteva, né poteva essere diversamente, una comunione sponsale che era vera comunione dei cuori, cementata da profonde affinità spirituali. “La coppia di Maria e Giuseppe costituisce il vertice – ha detto Giovanni Paolo II –, dal quale la santità si espande su tutta la terra” (Redemptoris Custos, n. 7). La coniugalità di Maria e Giuseppe, in cui è adombrata la prima “chiesa domestica” della storia, anticipa per così dire la condizione finale del Regno (cfr. Lc 20, 34-36 ; Mt 22, 30), divenendo in questo modo, già sulla terra, prefigurazione del Paradiso, dove Dio sarà tutto in tutti, e dove solo l’eterno esisterà, solo la dimensione verticale dell’esistenza, mentre l’umano sarà trasfigurato e assorbito nel divino. “Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada”, sosteneva S. Teresa d’Avila. “Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso s. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare&#8230;”( cfr. cap. VI dell’Autobiografia). Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi l’umile falegname di Nazareth è quello più vicino a Gesù e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo è in cielo. Perché di Gesù è stato il padre, sia pure adottivo, di Maria è stato lo sposo. Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe. Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, è conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonché dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessità, sovviene a tutte le richieste. Giovanni Paolo II ha confessato di pregarlo ogni giorno. Additandolo alla devozione del popolo cristiano, in suo onore nel 1989 scrisse l’Esortazione apostolica Redemptoris Custos, aggiungendo il proprio nome a una lunga lista di devoti suoi predecessori: il beato Pio IX, S. Pio X, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI.</p>
<p>Autore: <em>Maria Di Lorenzo</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.santiebeati.it/">Santi e Beati</a></p>
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		<title>Comune di Fiumefreddo di Sicilia (CT)</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 23:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Village</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fiumefreddo di Sicilia (Ciumifriddu in siciliano) è un comune di 9.716 abitanti della provincia di Catania situato alle pendici nord orientali dell&#8217;Etna lungo la Strada Statale 114 Orientale Sicula, sulla costa jonica. Comune autonomo dal 1801. Oggi Fiumefreddo è un importante centro di produzione e commercio di agrumi e di prodotti florovivaistici, la cui coltura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/01/80px-Fiumefreddo_di_Sicilia-Stemma.png"><img class="alignleft size-full wp-image-286" title="80px-Fiumefreddo_di_Sicilia-Stemma" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/01/80px-Fiumefreddo_di_Sicilia-Stemma.png" alt="80px-Fiumefreddo_di_Sicilia-Stemma" width="80" height="102" /></a>Fiumefreddo di Sicilia</strong> (<em><strong>Ciumifriddu</strong></em> in siciliano) è un comune di 9.716 abitanti della provincia di Catania situato alle pendici nord orientali dell&#8217;Etna lungo la Strada Statale 114 Orientale Sicula, sulla costa jonica. Comune autonomo dal 1801. Oggi Fiumefreddo è un importante centro di produzione e commercio di agrumi e di prodotti florovivaistici, la cui coltura interessa gran parte della superficie coltivata. Anche la piccola industria dà un discreto apporto economico alla cittadina, così come il turismo estivo (forte anche della Bandiera Blu assegnata al mare di Marina di Cottone, località balneare di Fiumefreddo) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiumefreddo_di_Sicilia">&#8230;continua</a></p>
<p>Fonte:<em> Wikipedia</em></p>
<p><em><strong>COME ARRIVARE  A FIUMEFREDDO DI SICILIA:</strong></em><br />
<a style="font-size: 82%; color: #555; padding: 5px 0;" title="Cerca nella mappa" href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe?cb=0&amp;op=mc&amp;dv=Fiumefreddo%20di%20Sicilia%20(CT),%20Italia&amp;cx=15.20482&amp;cy=37.7928&amp;lx=15.20482&amp;ly=37.7928&amp;px=620&amp;py=390&amp;z=3&amp;zd=614.4&amp;ldv=Fiumefreddo%20di%20Sicilia%20(CT),%20Italia&amp;lty=C&amp;lcn=Fiumefreddo%20di%20Sicilia&amp;lpr=CT&amp;lre=Sicilia&amp;cre=18&amp;ccd=38600" target="_blank">Cerca nella mappa</a> &#8211; <a style="font-size: 82%; color: #555; padding: 5px 0;" title="Parti da qui" href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi?cb=0&amp;dv1=Fiumefreddo%20di%20Sicilia%20(CT),%20Italia" target="_blank">Parti da qui</a> &#8211; <a style="font-size: 82%; color: #555; padding: 5px 0;" title="Arriva qui" href="http://www.tuttocitta.it/tcol/percorsi?cb=0&amp;dv2=Fiumefreddo%20di%20Sicilia%20(CT),%20Italia" target="_blank">Arriva qui</a></p>
<p><strong><em>COMUNE DI FIUMEFREDDO DI SICILIA:<br />
</em>Indirizzo:</strong> Via Diana 8<br />
<strong>Tel.:</strong> 095 7769011<br />
<strong>Fax:</strong><em> </em>095 7769022<br />
<strong>Codice Fiscale:<em> </em></strong>00571490879</p>
<p><strong><em>POPOLAZIONE:<br />
</em>Abitanti:</strong><em> </em>9.732 (01/01/2009 &#8211; ISTAT)<br />
<strong>Densità:</strong><em> </em>808 abitanti/km²</p>
<p><strong><em>SITO UFFICIALE:</em></strong><br />
<a href="http://www.comune.fiumefreddo-di-sicilia.ct.it/">Comune di Fiumefreddo di Sicilia</a></p>
<p><strong><em>INFO:</em></strong><br />
<strong>Nome abitanti:</strong> Fiumefreddesi<br />
<strong>Patrono:</strong> <a href="http://www.blogvillage.it/2010/03/19/san-giuseppe-patrono-di-fiumefreddo-di-sicilia-ct/">San Giuseppe</a><br />
<strong>Festa patronale:</strong> 19 marzo</p>
<p><strong><em>CODICI:</em></strong><br />
<strong>C.a.p.:</strong> 95013<br />
<strong>Prefisso:</strong> 095<br />
<strong>Codice Istat:</strong> 087016<br />
<strong>Codice Catastale:</strong> D623</p>
<p><em><strong>NUMERI UTILI:</strong></em></p>
<p><strong><em>LINK UTILI:</em></strong></p>
<p><em><strong>FRAZIONI:<br />
</strong>Borgo Valerio, Botteghelle, Castello, Civì, Diana, Feudogrande, Gona-Vignagrande, Ponte Boria, Liberto, Torrerossa</em></p>
<p><strong><em>COMUNI LIMITROFI:</em></strong><br />
<a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-calatabiano-ct/"><em>Calatabiano</em></a><em> - </em><a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-mascali-ct/"><em>Mascali</em></a><em> - </em><a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-piedimonte-etneo-ct/"><em>Piedimonte Etneo</em></a></p>
<p><strong>N.B.</strong> &#8211; Per eventuali segnalazioni o correzioni da effettuare sulla seguente scheda, inviaci una <a href="mailto:info@blogvillage.it">e-mail</a> e provvederemo subito a correggere l&#8217;eventuale errore. Grazie!</p>
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