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	<title>BlogVillage - Il 1° Urban Blog della Provincia di Catania! &#187; Comuni</title>
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		<title>San Placido Monaco, Patrono di Biancavilla (CT)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 06:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Village</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Placido Monaco, Patrono di Biancavilla (CT)  5 ottobre Fu, assieme a Mauro, uno dei più noti discepoli di san Benedetto. Dei due, Placido era forse il più giovane: poco più che un fanciullo, quando venne posto sotto la guida dell&#8217;abate Benedetto. Per questo viene considerato patrono dei novizi benedettini. A Placido, oltre che a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>San Placido Monaco, Patrono di Biancavilla (CT) <br />
</strong><em>5 ottobre</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/10/San_Placido.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2384" title="San_Placido" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/10/San_Placido.jpg" alt="" width="130" height="212" /></a>Fu, assieme a Mauro, uno dei più noti discepoli di san Benedetto. Dei due, Placido era forse il più giovane: poco più che un fanciullo, quando venne posto sotto la guida dell&#8217;abate Benedetto. Per questo viene considerato patrono dei novizi benedettini. A Placido, oltre che a Mauro, è attribuito un celebre episodio miracoloso narrato da san Gregorio Magno nei suoi Dialoghi. Mentre Benedetto era nella sua cella, un giorno, il giovane Placido si recò ad attingere acqua nel lago. Perse l&#8217;equilibrio e cadde nella corrente, che subito lo trascinò lontano dalla riva. L&#8217;abate, nella cella, conobbe per rivelazione l&#8217;accaduto. Chiamò Mauro e gli disse di correre in soccorso del confratello. Mauro si affrettò ad obbedire correndo sull&#8217;acqua, fino a raggiungerlo e trarlo in salvo. San Placido, invocato per tutto l&#8217;Alto Medioevo come &#8220;Confessore&#8221;, venne trasformato in martire alla fine dell&#8217;XI secolo. Un fantasioso biografo compose infatti un falso racconto della sua Passione, sofferta in Sicilia, per opera dei Saraceni. (Avvenire)</p>
<p style="text-align: left;">Il Calendario universale della Chiesa non segna oggi questa memoria, ricordata invece dal Martirologio Romano. Non esitiamo però ad ammettere che San Placido &#8211; onorato, a torto, come Martire, e vedremo perché, &#8211; sia il personaggio più noto, tra i Santi, a tale data.<br />
E’ però una celebrità riflessa, come di una subitanea illuminazione, che esalta per un momento un oggetto, scoprendolo dall&#8217;ombra, per riconsegnarlo all&#8217;ombra.<br />
Placido fu, con Mauro, il più docile discepolo del grande San Benedetto, il quale li ebbe ambedue, Placido e Mauro, cari come figli.<br />
Dei due, Placido era forse il più giovane: poco più che un fanciullo, quando venne posto sotto la paterna guida dell&#8217;Abate San Benedetto. Per questo, San Placido viene considerato quale Patrono dei novizi, cioè dei giovani che si preparano alla professione religiosa nei monasteri benedettini.<br />
A Placido, oltre che a Mauro, è attribuito un celebre episodio miracoloso narrato da San Gregorio Magno nei suoi Dialoghi. Mentre Benedetto era nella sua cella, un giorno, il giovane Placido si recò ad attingere acqua nel lago. Perse l&#8217;equilibrio e cadde nella corrente, che subito lo trascinò lontano dalla riva.<br />
L&#8217;Abate, nella cella, conobbe per rivelazione l&#8217;accaduto. Chiamò Mauro e gli disse di correre in soccorso del confratello. Ricevuta la benedizione, Mauro si affrettò ad obbedire: valicò la riva, e seguitò a correre sull&#8217;acqua, fino a raggiungere Placido. Afferratolo, lo riportò a riva, e soltanto giungendo sulla terra asciutta, voltosi indietro, si accorse di aver camminato sull&#8217;acqua, come San Pietro sul lago di Tiberiade.<br />
L&#8217;episodio ebbe un seguito ancor più commovente, perché San Benedetto attribuì il prodigio al merito dell&#8217;obbedienza di Mauro, mentre il discepolo lo attribuiva ai meriti dell&#8217;Abate. Il giudizio venne rimesso a Placido, il quale disse: &#8221; Quando venivo tratto dall&#8217;acqua, vedevo sopra il mio capo il mantello dell&#8217;Abate, e mi pareva che fosse egli a riportarmi a riva &#8220;.<br />
In questo episodio narrato da San Gregorio è contenuto tutto ciò che sappiamo sul conto di Placido. An-ch&#8217;egli, come Mauro, è circonfuso e quasi confuso nella luce di San Benedetto. La sua santità fa quasi parte della aureola del Patriarca, della cui Regola fu l&#8217;interprete più pronto.<br />
Resta da accennare al fatto che San Placido, invocato per tutto l&#8217;Alto Medioevo come Confessore &#8216; venne trasformato in Martire alla fine dell&#8217;X1 secolo. Un fantasioso biografo compose infatti un falso racconto della sua Passione, sofferta in Sicilia, per opera dei Saraceni. Ma è un&#8217;invenzione che contrasta non soltanto con la realtà storica, ma anche con il carattere stesso della santità di Placido, che preferiamo immaginare sempre umile e obbediente, pacifico e nascosto.</p>
<p style="text-align: left;">Clicca <a href="http://www.youtube.com/user/callicari#p/a/u/2/OlOi68Vnenc">qui</a> per vedere la <strong>Processione di San Placido, Patrono di <a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-biancavilla-ct/">Biancavilla (CT)</a>,</strong> del 6 ottobre 2009. </p>
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		<title>Biancavilla, Programma estivo 2011 in Onore di S. Maria dell&#8217;Elemosina</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 06:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Village</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania e Prov.]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Santissima dell'Elemosina]]></category>

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		<description><![CDATA[Biancavilla. Programma dal 19 al 28 agosto 2011 de &#8220;La Festa Estiva in Onore di Santa Maria dell&#8217;Elemosina&#8221; e del &#8220;50° Anniversario dellIncoronazione del Bambino Gesù e dell&#8217;incontro storico albanese&#8221;. Programma del novenario dal 19 al 28 agosto 2011 Venerdì 19 agosto &#8220;La Vergine Maria, in ascolto, che accoglie con libera fede e obbedienza la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/08/Santa-Maria-dellElemosina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2366" title="Santa Maria dell'Elemosina" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/08/Santa-Maria-dellElemosina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Biancavilla.</em></strong> Programma dal 19 al 28 agosto 2011 de<strong> &#8220;La Festa Estiva in Onore di Santa Maria dell&#8217;Elemosina&#8221;</strong> e del <strong>&#8220;50° Anniversario dellIncoronazione del Bambino Gesù e dell&#8217;incontro storico albanese&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Programma del novenario dal 19 al 28 agosto 2011</strong></p>
<p><strong><em>Venerdì 19 agosto<br />
</em>&#8220;La Vergine Maria, in ascolto, che accoglie con libera fede e obbedienza la Parola di Dio&#8221;<br />
</strong>(dal Catechismo della Chiesa Cattolica, numero 144) <em>&#8220;Obbedire (ob-audire) nella fede è sottomettersi liberamente alla Parola ascoltata, perchè la sua verità è garantita da Dio il quale è la Verità stessa. Il modello di questa obbiedenza propostoci dalla Sacra Scrittura è Abramo. La Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta&#8221;. </em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: Celebrazione Eucaristica presieduta dal <strong>Rev. Can. Agrippino Salerno, Prevosto-Parroco della Basilica &#8220;S. Maria dell&#8217;Elemosina&#8221;</strong> di Biancavilla;<br />
ore 20.30: Inaugurazione della mostra fotografica a cura della Commissione Parrocchiale Cultura e Mass-media <strong>&#8220;Biancavilla e Piana degli Albanesi, 50 anni di memoria e storia&#8221;</strong>. </p>
<p><strong><em>Sabato 20 agosto<br />
</em>&#8220;Maria Santissima nelle Lettere di San Paolo&#8221;<br />
</strong><em>Da San Paolo dunque possiamo imparare che la devozione a Maria è strettamente collegata alla fede nel suo Figlio e nostro Salvatore e che al contrario di essere una pratica confinata ai margini del nostro credo la nostra preghiera a Maria abbraccia l&#8217;intera storia del mondo.</em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa;<br />
ore 20.30: In Piazza Roma seguiremo attraverso un maxi schermo la vigilia di preghiera dei Giovani del Mondo riuniti a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù. Possibile collegamento telefonico con i giovani biancavillesi presenti in Spagna.</p>
<p><strong><em>Domenica 21 agosto &#8211; XXI &#8220;Per Annum&#8221;<br />
</em>&#8220;Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli&#8221; (Mt 16, 13-19).<br />
50° Anniversario dell&#8217;incontro storico fra le Comunità Ecclesiali di Biancavilla e Piana degli Albanesi.<br />
<em>26-27 agosto 1961<br />
</em></strong><em>(&#8230;) &#8220;Alla Madre di Dio, che qui volle stabilire sua dimora sotto la cui protezione sorse e crebbe questa deliziosa terra che ci ricorda nella sua nuova denominazione il giardino delle virtù della Bianca Signora del cielo. Si sappia quanto amore è insito in me verso la mia diletta Paria, la quale ho cercato di illustrare colla speranza di trasmettere ai miei concittadini questo ardente amore, affinchè sia loro incitamento a rendere grande e illustre la città. Non per vanità di tramandar ai posteri il mio nome, queste memorie storiche ho tracciato dopo lunghe ricerche, per non far perder traccia all&#8217;origine Albanese di Biancavilla&#8221;.</em> (Can. Placido Bucolo, Storia di Biancavilla, Gutenberg, 1953).</p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
0re 11.00: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da <strong>Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Sotir Ferrara, Vescovo</strong> di Piana degli Albanesi;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve;<br />
ore 18.00: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa.</p>
<p><strong><em>Lunedì 22 agosto &#8211; Beata Maria Vergine Regina (Mem. obbl.)<br />
</em>&#8220;Maria santissima nel Vangelo di Marco&#8221;<br />
</strong><em>Marco tace i natali di Gesù, sui vangeli dell&#8217;infanzia stende un velo e tutto quello che dice di Maria è un&#8217;espressione, unica tra gli evangelisti, che chiude il secondo arco narrativo (Mc 6, 3): Gesù è il figlio di Maria. Ecco: il Figlio di Maria è Colui che pur essendo di natura divina, spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini (cfr. Fil 2, 6-8). Questo è il volto del Figlio a cui Marco ci invita a guardare: il volto di un Dio crocifisso, regale nell&#8217;amore e nella misericordia, figlio di Dio e di Maria.</em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 10.00: Visita presso l&#8217;Ospedale Maria SS. Addolorata &#8211; Centro di Riabilitazione &#8211; Casa di Riposo Croce al Vallone Casa di Cura Mons. Giosuè Calaciura;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa.</p>
<p><strong><em>Martedì 23 agosto<br />
</em>&#8220;Maria Santissima nel Vangelo di Matteo&#8221;<br />
</strong><em>L&#8217;evangelista parte dalla discendenza di Cristo per farci capire che Gesù è Dio che si è fatto carne! E&#8217; un&#8217;invito alla fede concreta in Gesù Cristo. Sempre in questo capitolo si narra appunto come avvenne la nascita di Gesù (v. 18 ss). La Vergine si trova incinta per opera dello Spirito Santo. La Madonna ha obbedito profondamente alla volontà di Dio andando incontro a tanti pericoli, tra cui il ripudio da parte di S. Giuseppe. Questa parola ha una profondità incredibile. Chissà quante volte non abbiamo obbedito allo Spirito Santo e abbiamo voluto fare di testa nostra cadendo poi nel fallimento. La Vergine ha accolto nel suo cuore la volontà di Dio e insieme a lei anche S. Giuseppe pur essendo stato tentato nel dubbio! Solo se siamo obbedienti a quello che il Signore ci chiede tutti i giorni possiamo ritrovare la pace!</em></p>
<p><strong>Giornata della vita: Durante tutte le S. Messe, Benedizione ed affidamento alla Madonna delle Mamme in gravidanza o che hanno dato da poco alla luce un Bambino.</strong></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa.</p>
<p><strong><em>Mercoledì 24 agosto &#8211; Festa di San Bartolomeo, Apostolo<br />
</em>&#8220;Maria Santissima negli Atti degli Apostoli&#8221;<br />
</strong><em>Leggiamo negli Atti degli Apostoli: &#8220;Erano tutti concordi e perseveranti nella preghiera, assieme ad alcune donne e Maria, la madre di Gesù e ai fratelli di lui.&#8221; Maria Santissima è presente anche ai nostri giorni, nella vita della Chiesa, nella nostra comunità Diocesana e parrocchiale, accanto a noi che abbiamo la vocazione, la grazia e la gioia di essere cristiani in questo tempo. Ancora oggi Maria Santissima ci è Madre e ci aiuta ad essere uniti, concordi, perseveranti, a vivere l&#8217;esperienza di una comunione profonda e forte tra di noi; ci aiuta ad essere annunciatori e testimoni dell&#8217;amore del Padre, a portare avanti la nostra &#8220;missione&#8221; di cristiani nel mondo attuale.</em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa.</p>
<p><strong><em>Gioved&#8217; 25 agosto &#8211; Giornata Eucaristica<br />
</em>Colei che negli altri Vangeli viene chiamata Maria è chiamata da Giovanni la Madre.<br />
</strong><em>Delle undici volte che viente usato il sostantivo  «la madre», ben dieci volte si riferisce alla «madre di Gesù». L&#8217;unico altro testo con «la madre» ricorre nel dialogo di Gesù con Nicodemo, dove il maestro in Israele gli obietta: «Come può un uomo essere generato, essendo vecchio? Può forse nel seno della &#8220;sua madre&#8221; di nuovo entrare ed essere generato?» (Gv 3,4).<br />
Maria orienta a Gesù, per questo è chiamata «la madre di Gesù»; l&#8217;accento cade su Gesù, no su Maria. Ella è la madre per eccellenza di Gesù, non solo perchè sta all&#8217;origine della sua vita come  «uomo» (Gv 16,21), ma anche perchè orienta a lui che è la vita (Gv 14,6). Maria è nascosta perchè sta all&#8217;origine, agli inizi e gli inizi sono sempre misteriosi e oscuri. Ella condivide il carattere misterioso e occulto delle origini. Come nel quarto Vangelo l&#8217;uso di «madre» è riservato alla «madre di Gesù», così il modo singolare è impiegato il termine «inizio», esprssione tipicamente giovannea. </em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa, esposizione del SS. Sacramento, Adorazione individuale;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus, Benedizione Eucaristica;<br />
ore 18.00: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: S. Messa, esposizione del SS. Sacramento, Adorazione individuale;<br />
ore 22.00: Compieta, Benedizione Eucaristica.</p>
<p><strong><em>Venerdì 26 agosto<br />
</em>&#8220;Maria Santissima nel Libro dell&#8217;Apocalisse&#8221;<br />
</strong><em>Nel cielo apparve poi un segno grandioso: &#8220;una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul suo corpo una corona di dodici stelle&#8221; (Ap 12,1).<br />
In questa donna si realizza la promessa, che Dio ha fatto ai primordi dell&#8217;umanità, con le parole conosciute come il protovangelo: &#8220;Io porrò in amicizia tra te (satana) e la donna (Maria), tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno&#8221; (Gn 3,15).<br />
Questa donna del capito dodicesimo dell&#8217;Apocalisse è la donna del capitolo terzo della Genesi. E&#8217; questa donna è Maria.<br />
Senza il libro dell&#8217;apocalisse, la Bibbia sarebbe rimasta come incompiuta, anzi sarebbe stata incomprensibile, perchè Dio avrebbe fatto delle promesse e non avremmo saputo come e quando le avrebbe mantenute.</em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario in latino, Canto delle Litanie Lauretane;<br />
ore 19.30: S. Messa nella forma straordinaria del Rito Romano presieduta dal <strong>Rev.mo Mons. Nicola Bux, Consultore della Congregazione della Dottrina della Fede e delle Cause dei Santi, Consulente per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice</strong>. I canti dell&#8217;Ordinario saranno tratti dalla <em>Missa VIII &#8220;De Angelis&#8221; </em>accompagnati da organo e tromba;<br />
ore 20.30: Conferenza a cura dell&#8217;Associazione Maria Santissima dell&#8217;Elemosina, presso il Giardino del palazzo portale, sul tema: <em>&#8220;Adorare Dio in spirito e verità sull&#8217;esempio della Vergine Maria&#8221;.</em> Relatore: <strong>Prof. Mons. Nicola Bux.</strong></p>
<p><strong><em>Sabato 27 agosto &#8211; Giornata dell&#8217;Associazione &#8220;Maria SS. dell&#8217;Elemosina&#8221;<br />
</em>&#8220;Maria Santissima nel Vangelo di Luca&#8221;<br />
</strong><em>E&#8217; San Luca che ci parla di più di tutti di Maria: su 152 versetti del N.T. riguardanti la Vergine di Nazareth, circa 90 sono suoi.<br />
Da Luca veniamo a conoscere molti dettagli sull&#8217;esperienza personale di Maria. Egli ne ricorda il turbamento, la riflessione, la domanda, il consenso, la fede, la lode, il giubilo. Luca parla dell&#8217;anima di Maria e del suo spitito (Lc 1-2). La dove maria viene mensionata durante l&#8217;attività pubblica di Gesù riguarda sempre l&#8217;ascolto della parola di Dio comunicata tramite il Figlio (Cf. Lc 8,21; 11,27-28). Ella è tra coloro che, «dopo aver ascoltato la Parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto della loro perseveranza» (Lc 8,15). Maria, in quanto serva del Signore custodisce nel suo cuore gli avvenimenti di Gesù (Lc 2,19.51), Ella esercitata in questi atteggiamenti la sua totale fiducia in Dio e mettere in pratica la sua Parola che le viene comunicata attraverso suo Figlio (Cf. Lc 2,48-51).</em></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.30: Ora Media;<br />
ore 12.00: Colpi di cannone a salve, recita dell&#8217;Angelus;<br />
ore 18.30: Vespro;<br />
ore 19.00: S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 19.30: Celebrazione Eucaristica presieduta dal <strong>Rev. Sac. Ambrogio Monforte</strong>, Benedizione e imposizione dello scapolare ai nuovi soci ammessi nell&#8217;Associazione &#8220;Maria SS. dell&#8217;Elemosina&#8221; per le mani del <strong>Prevosto &#8211; Parroco Can. Agrippino Salerno</strong> e Assistente Spirituale. Tesseramento e rinnovo dell&#8217;Atto di Consacrazione di tutti i soci alla Beata Vergine dell&#8217;Elemosina. I canti dell&#8217;Ordinario saranno tratti dalla <em>Missa VIII &#8220;De Angelis&#8221;,</em> accompagnati da organo e tromba.</p>
<p><strong>Domenica 28 agosto &#8211; Solennità Estiva di Santa Maria dell&#8217;Elemosina,<br />
Patrona principale e protettrice di Biancavilla </strong></p>
<p>ore 05.30: Apertura della Basilica;<br />
ore 06.00: S. Messa;<br />
ore 07.30: Lodi mattutine;<br />
ore 08.00: Colpi di cannone a salve, S. Rosario e Coroncina;<br />
ore 08.30: S. Messa;<br />
ore 11.00: S. Messa;<br />
ore 18.30: S. Rosario in Piazza Colleggiata;<br />
ore 19.00: Presso il Sacrato della Basilica <strong>Solenne Concelebrazione Eucaristica</strong> presieduta dal <strong>Rev. Can. Agrippino Salerno, Prevosto della Colleggiata</strong> di Biancavilla. Al termine, atto di Affidamento della Città pronunciato dal Sindaco di Biancavilla <strong>Dott. Giuseppe Glorioso</strong>;<br />
ore 20.00: Processione con la Venerata Immagine della Madonna per il seguente itinerario: P.zza Roma, Via V. Emanuele, Via Umberto, P.zza Annunziata, Via Scutari, P.zza Cavour, Via V. Emanuele fino alla Villa delle Favare. Rientro in Basilica lungo il corso principale. Durante il corteo verranno dettati riflessioni, preghiere e canti su: <strong>&#8220;Maria custode dell&#8217;unica fede&#8221;</strong> a cura dell&#8217;Associazione &#8220;Maria SS. dell&#8217;Elemosina&#8221;. Al rientro spettacolo pirotecnico, riposizione della Sacra Icona e preghiera conclusiva. La S. Messa sarà ripresa dall&#8217;emittente televisiva &#8220;Video Star&#8221;.</p>
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		<title>San Rocco Pellegrino e Taumaturgo, Patrono di Scordia (CT)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 22:51:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[San Rocco Pellegrino e Taumaturgo, Patrono di Scordia (CT) 16 agosto Le fonti su di lui sono poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all&#8217;assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>San Rocco Pellegrino e Taumaturgo, Patrono di Scordia (CT)<br />
</strong><em>16 agosto</em></p>
<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/08/San_Rocco_Venerato_in_SCORDIA_CT.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2346" title="San_Rocco_Venerato_in_SCORDIA_(CT)" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/08/San_Rocco_Venerato_in_SCORDIA_CT.jpg" alt="" width="237" height="316" /></a>Le fonti su di lui sono poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all&#8217;assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l&#8217;Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente nell&#8217;Italia del Nord, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste.</p>
<p>Nonostante la grande popolarità di San Rocco, le notizie sulla sua vita sono molto frammentarie per poter comporre una biografia in piena regola, comunque è possibile, grazie ai molti studi fatti, tracciare a grandi linee un profilo del nostro Santo, elaborando una serie di notizie essenziali sulla sua breve esistenza terrena. Tra le varie “correzioni” che sono state proposte alle date tradizionali (1295-1327), si è gradatamente imposta quella che oggi sembra la più consolidata: il Santo è nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 ed è morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379 molto giovane a non più di trentadue anni di età. Secondo tutte le biografie i genitori Jean e Libère De La Croix erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti ad opere di carità. Rattristati dalla mancanza di un figlio rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta. Secondo la pia devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch), nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent’anni di età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e, indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Bastone, mantello, cappello, borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità. Non è possibile ricostruire il percorso prescelto per arrivare dalla Francia nel nostro Paese: forse attraverso le Alpi per poi dirigersi verso l’Emilia e l’Umbria, o lungo la Costa Azzurra per scendere dalla Liguria il litorale tirrenico. Certo è che nel luglio 1367 era ad Acquapendente, una cittadina in provincia di Viterbo, dove ignorando i consigli della gente in fuga per la peste, il nostro Santo chiese di prestare servizio nel locale ospedale mettendosi al servizio di tutti. Tracciando il segno di croce sui malati, invocando la Trinità di Dio per la guarigione degli appestati, San Rocco diventò lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Ad Acquapendente San Rocco si fermò per circa tre mesi fino al diradarsi dell’epidemia, per poi dirigersi verso l’Emilia Romagna dove il morbo infuriava con maggiore violenza, al fine di poter prestare il proprio soccorso alle sventurate vittime della peste.<br />
L’arrivo a Roma è databile fra il 1367 e l’inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco ritornato da Avignone. E’ del tutto probabile che il nostro Santo si sia recato all’ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più famoso miracolo di San Rocco: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce. Fu proprio questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l’incontro con il Papa fu il momento culminante del soggiorno romano di San Rocco. La partenza da Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Varie tradizioni segnalano la presenza del Santo a Rimini, Forlì, Cesena, Parma, Bologna. Certo è che nel luglio 1371 è a Piacenza presso l’ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì di essere stato colpito dalla peste. Di sua iniziativa o forse scacciato dalla gente si allontana dalla città e si rifugia in un bosco vicino Sarmato, in una capanna vicino al fiume Trebbia. Qui un cane lo trova e lo salva dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo ricco padrone seguendolo scopre il rifugio del Santo. Il Dio potente e misericordioso non permette che il giovane pellegrino morisse di peste perché doveva curare e lenire le sofferenze del suo popolo. Intanto in tutti i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo nome diventava famoso. Tutti raccontano del giovane pellegrino che porta la carità di Cristo e la potenza miracolosa di Dio. Dopo la guarigione San Rocco riprende il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier, dove era ritornato o ad Angera sul Lago Maggiore. E’ invece certo che si sia trovato, sulla via del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo: San Rocco è arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al governatore. Interrogato, per adempiere il voto non volle rivelare il suo nome dicendo solo di essere “un umile servitore di Gesù Cristo”. Gettato in prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un “purgatorio” per l’espiazione dei peccati. Quando la morte era ormai vicina, chiese al carceriere di condurgli un sacerdote; si verificarono allora alcuni eventi prodigiosi, che indussero i presenti ad avvisare il Governatore. Le voci si sparsero in fretta, ma quando la porta della cella venne riaperta, San Rocco era già morto: era il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 ed il 1379.<br />
Prima di spirare, il Santo aveva ottenuto da Dio il dono di diventare l’intercessore di tutti i malati di peste che avessero invocato il suo nome, nome che venne scoperto dall’anziana madre del Governatore o dalla sua nutrice, che dal particolare della croce vermiglia sul petto, riconobbe in lui il Rocco di Montpellier. San Rocco fu sepolto con tutti gli onori.<br />
Sulla sua tomba a Voghera cominciò subito a fiorire il culto al giovane Rocco, pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri.<br />
Il Concilio di Costanza nel 1414 lo invocò santo per la liberazione dall&#8217;epidemia di peste ivi propagatasi durante i lavori conciliari.<br />
Dal 1999 è attiva presso la Chiesa di San Rocco in Roma, dove per volontà di Papa Clemente VIII dal 1575 è custodita una Insigne Reliquia del Braccio destro di San Rocco, l’Associazione Europea Amici di San Rocco, con lo scopo di diffondere il culto e la devozione verso il Santo della carità attraverso l’esempio concreto di amore verso i malati ed i bisognosi.<br />
Oltre a quello romano, altri centri rocchiani sono:<br />
- l&#8217;Arciconfraternita Scuola Grande di Venezia, che ne custodisce il corpo<br />
- il santuario di San Rocco della sua città natale di Montpellier<br />
- l&#8217;Association Internationale che ha sede sempre in Montpellier e che aggrega e collega le diverse associazioni nazionali<br />
- l&#8217;Associazione Nazionale San Rocco Italia che ha sede a Sarmato (PC), dove avvenne l&#8217;incontro col cane<br />
- il Comitato Internazionale Studi Rocchiani che ha sede in Voghera (PV), località da cui prese avvio il culto.</p>
<p>Autore: <em>Mons. Filippo Tucci, primicerio Chiesa San Rocco &#8211; Roma</em></p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.libreriadelsanto.it/"><span style="color: #333399;">Libreria del Santo</span></a><br />
Immagine: <a href="http://www.amicidisanrocco.it/amici/chisiamo.asp">Amici di San Rocco</a></p>
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		<title>Assunzione della Beata Vergine Maria, compatrona di Randazzo (CT)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 06:32:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Assunzione della Beata Vergine Maria, compatrona di Randazzo (CT) 15 agosto L&#8217;Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell&#8217;universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Assunzione della Beata Vergine Maria, compatrona di Randazzo (CT)<br />
</strong><em>15 agosto</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2336" title="Assunzione_della_Beata_Vergine_Maria" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2011/08/Assunzione_della_Beata_Vergine_Maria.jpg" alt="" width="220" height="263" />L&#8217;Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell&#8217;universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte&#8217;. (Conc. Vat. II, &#8216;Lumen gentium&#8217;, 59). L&#8217;Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la chiesa pellegrina. La &#8216;dormitio Virginis&#8217; e l&#8217;assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza liturgica fu esplicitata e solennemente proclamata con la definizione dommatica di Pio XII nel 1950. (Mess. Rom.)</p>
<p>Maria compare per l&#8217;ultima volta negli scritti del Nuovo Testamento nel primo capitolo degli Atti: Ella è in mezzo agli apostoli, in orazione nel cenacolo, in attesa della discesa dello Spirito Santo. Alla concisione dei testi ispirati, fa riscontro l&#8217;abbondanza di notizie sulla Madonna negli scritti apocrifi, soprattutto il Protovangelo di Giacomo e la Narrazione di S. Giovanni il teologo sulla dormizione della santa Madre di Dio. Il termine &#8220;dormizione&#8221; è il più antico che si riferisca alla conclusione della vita terrena di Maria. Questa celebrazione venne decretata per l&#8217;Oriente nel VII secolo con un decreto dell&#8217;imperatore bizantino Maurizio. Nello stesso secolo la festa della Dormizione viene introdotta anche a Roma da un papa orientale, Sergio I. Ma trascorse un altro secolo prima che il termine &#8220;dormizione&#8221; cedesse il posto a quello più esplicito di &#8220;assunzione&#8221;.<br />
La definizione dogmatica, pronunciata da Pio XII nel 1950, dichiarando che Maria non dovette attendere, al pari delle altre creature, la fine dei tempi per fruire anche della redenzione corporea, ha voluto mettere in rilievo il carattere unico della sua santificazione personale, poiché il peccato non ha mai offuscato, neppure per un solo istante, la limpidezza della sua anima. L&#8217;unione definitiva, spirituale e corporea, dell&#8217;uomo con il Cristo glorioso, è la fase finale ed eterna della redenzione. Così i beati, che già godono della visione beatifica, sono in certo senso in attesa del compimento della redenzione, che in Maria era già avvenuta con la singolare grazia della preservazione dal peccato.<br />
Alla luce di questa dottrina, che ha il suo fondamento nella Sacra Scrittura, nel cosiddetto &#8220;Protoevangelo&#8221;, contenente il primo annunzio della salvezza messianica dato da Dio ai nostri progenitori dopo la colpa, Maria viene presentata come nuova Eva, strettamente unita al nuovo Adamo, Gesù. Gesù e Maria sono infatti associati nel dolore e nell&#8217;amore per riparare la colpa dei nostri progenitori. Maria è dunque non solo madre del Redentore, ma anche sua cooperatrice, a lui strettamente unita nella lotta e nella decisiva vittoria. Quest&#8217;intima unione richiede che anche Maria trionfi, al pari di Gesù, non soltanto sul peccato, ma anche sulla morte, i due nemici del genere umano. E come la redenzione di Cristo ha la sua conclusione con la risurrezione del corpo, anche la vittoria di Maria sul peccato, con la Immacolata Concezione, doveva essere completa con la vittoria sulla morte mediante la glorificazione del corpo, con l&#8217;assunzione, poiché la pienezza della salvezza cristiana è la partecipazione del corpo alla gloria celeste.</p>
<p>Autore:<em> Piero Bargellini</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.santiebeati.it/">Santi e Beati</a></p>
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		<title>Venerdì 18 febbraio, ritorna la &#8220;Giornata del risparmio energetico&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 22:59:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domani, 18 febbraio 2011, torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo. La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/02/millumino-2010-locandina-sm.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2157" title="millumino-2010-locandina-sm" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/02/millumino-2010-locandina-sm-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Domani, 18 febbraio 2011, torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.</p>
<p>La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.</p>
<p>Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.</p>
<p>Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2011. Segnalateci la vostra intenzione di ideare eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, trovando modi creativi e poco dispendiosi per accendere luci rosse bianche e verdi nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.</p>
<p>Durante la campagna racconteremo per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e daremo voce alle adesioni più interessanti.</p>
<p>Nella puntata speciale per M’illumino di meno, in onda il 18 febbraio dalle 17 alle 19,30 dall’interno del Castello di Rivoli, prevediamo collegamenti telefonici con le più prestigiose adesioni all’iniziativa di quest’anno; durante la diretta 150 sindaci s’impegneranno ad amministrare le proprie città con oculatezza nel segno della sostenibilità ambientale. L’idea è quella di sottoscrivere una sorta di “giuramento” per ridurre i consumi e sostenere con ogni mezzo le energie alternative. Tutti con fascia tricolore per l’occasione. Parallelamente, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli organizzerà un grande evento collettivo nell’ambito del progetto Italiae. 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia.</p>
<p>Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.</p>
<p>Su  <a href="http://www.caterpillar.rai.it">www.caterpillar.rai.it</a> è possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.</p>
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		<title>San Valentino martire, Patrono di Terni e degli innamorati</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 00:40:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[San Valentino martire, Patrono di Terni e degli innamorati 14 febbraio La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>San Valentino martire, Patrono di Terni e degli innamorati<br />
</strong><em>14 febbraio</em></p>
<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/02/s.valentino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-784" title="s.valentino" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/02/s.valentino-182x300.jpg" alt="s.valentino" width="182" height="300" /></a>La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura. Altri testi del sec. VI, raccontano che S.Valentino, cittadino e vescovo di Terni dal 197, divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Guarito il giovane, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Proculo, Efebo e Apollonio, insieme al figlio del Prefetto della città. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano fu decollato a Roma. Era il 14 febbraio 273. Il suo corpo fu trasportato a Terni al LXIII miglio della Via Flaminia. Fu tra i primi vescovi di Terni, consacrato da S.Feliciano vescovo di Foligno nel 197. Preceduto da S.Pellegrino e S.Antimo, fratello dei SS.Cosma e Damiano.</p>
<p><span id="more-783"></span></p>
<p><strong>IL CULTO</strong><br />
S.Valentino fu sepolto in un’area cimiteriale nei pressi dell’attuale Basilica. E’ sicuro che quel cimitero già esisteva in età pagana. Da questa zona provengono alcuni reperti le più antiche risalgono ai secc. IV-V. Si tratta di titoli sepolcrali. Il pezzo più interessante è il sarcofago a “teste allineate” del sec.IV ora conservato in Palazzo Carrara. E’il tradizionale sarcofago paleocristiano dove sono scolpite attorno alla figura del defunto orante, Scene della vita di Cristo. La prima basilica fu costruita nel sec.IV dato che la collocazione dell’edificio, fuori delle mura della città e in area cimiteriale e sopra la tomba del martire. Distrutta dai Goti, insieme alla città nel sec. VI, sarebbe stata ricostruita nel sec.VII. A conferma di questa ultima costruzione fu il rinvenimento di una moneta di Eraclio del 641. Al periodo della prima costruzione o a quella della ricostruzione del sec.VII, dovrebbe risalire la cripta con l’altare ad arcosolio, cioè sotto una nicchia coperta da un arco e sopra la tomba del martire. Intorno al sec.VII la basilica fu affidata ai Benedettini. Nel 742 vi avvenne l’incontro storico tra il papa Zaccaria partito da Roma verso Terni e il vecchio re longobardo Liutprando. La scelta della Basilica di S.Valentino fu fatta dal re perché all’interno di quella si veneravano le spoglie del glorioso martire alle quali egli attribuiva un valore taumaturgico. Da quell’incontro il re donava al pontefice alcune città italiane tra le quali Sutri.<br />
Qui il pontefice ordinò il nuovo vescovo di Terni alla cui morte (760) la città rimase priva del pastore fino al 1218. In questo periodo la basilica fu ggetto di scorrerie prima di Ungari poi Normanni e Saraceni poi degli abitanti di Narni che vantavano pretese su alcuni territori e sulla Basilica. Onorio III nel 1219 vi si recò e consegnò la Basilica al clero locale. Da questo anno in poi non sappiamo più nulla dello stato di conservazione della Basilica. Agli inizi del 1600 doveva apparire fatiscente.</p>
<p><strong>LA RICOGNIZIONE</strong><br />
Nel 1605 il vescovo Giovanni Antonio Onorati, ottenuto il permesso da papa Paolo V, fece iniziare le ricerche del corpo del Santo. Erano partite da tempo anche a Roma le ricerche dei primi martiri della Chiesa e per autenticare la loro esistenza e per accrescerne la venerazione. Il corpo di S.Valentino fu presto rinvenuto in una cassa di piombo contenuta entro un’urna di marmo rozza esternamente ma all’interno intagliata con rilievi. La testa era separata dal busto a conferma della morte avvenuta per decapitazione. Fu portata subito in Cattedrale. Nessuno in città voleva che il corpo del loro martire riposasse nella chiesa madre. Neanche la Congregazione dei Riti era favorevole poiché le reliquie dovevano essere venerate là dove erano state sepolte. Così si decise di ricostruire una nuova Basilica.</p>
<p><strong>LA NUOVA BASILICA<br />
</strong>I lavori per la costruzione della Basilica iniziarono nel 1606 e durarono alcuni anni ma già dal 1609 questa poté essere officiata dai PP.Carmelitani, chiamati a custodirla. Nel 1618 il corpo del santo vescovo e martire venne solennemente riportato nella sua Basilica. Nel 1625 l’Arciduca Leopoldo d’Austria, diretto a Roma, fece visita alla Basilica e si assunse la spese per la costruzione di un nuovo altare maggiore in marmo, completato nel 1632, impegnandosi a rendere alla Basilica una parte del cranio del Santo donata alcuni secoli prima ad un suo antenato. Dietro all’altare maggiore è il coro con la “confessione” di S.Valentino, un altare costruito sopra la tomba del martire. Al centro è una tela ovale che ricorda il martirio del santo, opera della fine del sec. XVII. L’episodio del Duca Leopoldo fornì l’occasione per un radicale rinnovamento dell’architettura del tempio, condotto a termine grazie anche all’opera di molti ternani. La Basilica si presenta secondo uno schema caro ai teorici della Controriforma: grande navata unica con attorno cappelle laterali, due grandi cappelle costituiscono il transetto, presbiterio e dietro l’altare del martire con la “confessione”. La facciata del sec.XVII è animata da paraste, un grande portale sormontato da un finestrone. Le statue in stucco raffigurano in alto i santi patroni della città Valentino e Anastasio (+649) e sono state aggiunte nel sec.XIX. L’interno è animato da grandi paraste con capitelli in stile ionico con ghirlande. Queste sorreggono un architrave sporgente dentellato. Due cappelle per lato erano proprietà di alcune famiglie importanti della città. Le più interessanti sono le cappelle del transetto. Quella di destra è dedicata a S.Michele arcangelo ed era la cappella privata della famiglia Sciamanna. Ai lati infatti sono i monumenti funebri di alcuni membri tra i quali un certo Brunoro, vescovo di Caserta morto nel 1647. Al centro è la bella pala con S.Michele che sconfigge il demonio dell’artista romano Giuseppe Cesari detto il “Cavalier d’Arpino”. Esponente di una pittura colta e raffinata, docile alle richieste della Chiesa, che tornava a privilegiare chiarezza dell’espressione e il decoro nella rappresentazione delle figure sacre. Questa immagine è una chiara ripresa del classicismo di Raffaello: equilibrio della posa e fermezza dell’atteggiamento. L’altra cappella è dedicata alla santa carmelitana Teresa d’Avila. La bella pala centrale raffigura la Madonna con il Bambino tra i SS.Giuseppe e Teresa dell’artista Lucas De La Haye, monaco carmelitano della seconda metà del sec. XVII. L’artista fu l’incarico principale della decorazione della basilica. Infatti oltre a questa lascia altri capolavori tra i quali la bella pala centrale con S.Valentino chiede la protezione della Vergine su Terni e ancora una Adorazione dei pastori e una Adorazione dei Magi. Sempre per la basilica realizza le tele con i Quattro evangelisti e una serie con i Martiri ternani (Catulo, Saturnino, Lucio e magno discepoli di Valentino) conservati nella navata. Il suo stile è pienamente barocco: figure ricoperte di sontuosi panneggi che si agitano al vento, intrisi di un colore caldo che fa pensare anche ad un’influenza sull’artista della pittura veneta forse filtrata dal Rubens romano. Al centro del coro è una grande tela raffigurante la Crocifissione dove traspaiono figure intrise di grande drammaticità. Un ultimo capolavoro si può ammirare in una delle cappelle della navata. Si tratta di una tela raffigurante la Madonna con il Bambino ed i SS. Lorenzo, Giovanni Battista e Bartolomeo del 1635, opera di Andrea Polinori, cittadino di Todi. L’ispirazione dell’artista è il Caravaggio ma è abile a regolarizzarlo e depurarlo di ogni aggressività.<br />
L’ambiente della cripta presenta l’antico altare ad arcosolio (inserito in una nicchia voltata a botte sopra la tomba del martire) nel quale furono rinvenute le reliquie di S.Valentino. Alcuni reperti dell’area valentiniana sono stati riuniti nell’ambiente accanto alla cripta.</p>
<p><strong>LA LEGGENDA</strong><br />
La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pane, Fauno e Luperco. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo orridi e licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. Oggi la festa di S.Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore. L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di S.Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che dall’ormai esclusivo significato del rapporto tra uomo e donna. L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio. Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità.</p>
<p><strong>GLI EVENTI<br />
</strong>A Terni è sorta la “Fondazione S.Valentino”, che cura il culto del Santo durante l’intero mese di febbraio: vi sono programmate grandi iniziative di fede e di cultura, di arte e di scienza, di spettacolo e di divertimento.Da quest&#8217;anno è nata inoltre l&#8217;Associazione &#8220;San Valentino Festival&#8221; promossa da Comune, Provincia, Camera di Commercio, Diocesi, Sviluppumbria e Consorzio Cometa per organizzare eventi valentiniani anche nel resto dell&#8217;anno. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.santiebeati.it/">Santi e Beati</a></p>
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		<title>Concerto Natalizio a San Giovanni la Punta</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:03:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[San Giovanni La Punta. Si svolgerà domenica 26 dicembre alle ore 20.00, presso il teatro &#8220;Chiesa Madonnina delle Lacrime&#8221;, il concerto natalizio &#8220;Il Trionfo della Luce&#8221;. Gli artisti che parteciperanno allo spettacolo, realizzato da Salvo Troina, saranno Lucia Debora Chiaia, Antonio Costa, Lucio Licari e un nutrito gruppo di ballerini e attori che daranno vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/50355_112145558857233_2974070_n.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2096" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/50355_112145558857233_2974070_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong><em>San Giovanni La Punta.</em></strong> Si svolgerà domenica 26 dicembre alle ore 20.00, presso il teatro <strong>&#8220;Chiesa Madonnina delle Lacrime&#8221;</strong>, il concerto natalizio <strong><em>&#8220;Il Trionfo della Luce&#8221;. </em></strong></p>
<p>Gli artisti che parteciperanno allo spettacolo, realizzato da <em>Salvo Troina</em>, saranno <em>Lucia Debora Chiaia</em>, <em>Antonio Costa</em>, <em>Lucio Licari</em> e un nutrito gruppo di ballerini e attori che daranno vita a delle suggestive coreografie.</p>
<p>Ingresso libero.</p>
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		<title>Natale a Mineo: arte, cultura, tradizioni&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 20:48:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mineo. Sino al 6 gennaio, presso il centro storico cittadino, si potrà assistere alla quindicesima edizione del &#8220;Natale a Mineo&#8220;, un contenitore ricco di arte, cultura e antichi sapori siciliani. I nove presepi artistici esposti al pubblico, creati dalle abili mani degli artigiani del luogo, concorreranno per aggiudicarsi il premio del migliore presepe dell&#8217;anno. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Natale_a_Mineo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2089" title="70x100 2" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Natale_a_Mineo-150x150.jpg" alt="70x100 2" width="150" height="150" /></a>Mineo.</em></strong> Sino al 6 gennaio, presso il centro storico cittadino, si potrà assistere alla quindicesima edizione del <strong>&#8220;Natale a <a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-mineo-ct/">Mineo</a>&#8220;</strong>, un contenitore ricco di arte, cultura e antichi sapori siciliani.</p>
<p>I nove presepi artistici esposti al pubblico, creati dalle abili mani degli artigiani del luogo, concorreranno per aggiudicarsi il premio del migliore presepe dell&#8217;anno. A fianco delle opere in gara, il presepe ospite, quest&#8217;anno sarà quello del Maestro catanese della scultura barocca Dino Cunsolo.</p>
<p>L&#8217;evento principale della manifestazione è dedicato alla rappresentazione vivente della <em>&#8220;natività&#8221;</em>, visitabile il 25 e il 26 dicembre e l’1, 2 e 6 gennaio, nella suggestiva location della chiesa di Santa Maria Maggiore, appena restituita al pubblico dopo un lungo restauro.<span id="more-2087"></span></p>
<p>Per maggiori informazioni potete consultare il calendario completo della manifestazione al seguente indirizzo web: <a href="http://www.nataleamineo.it">www.nataleamineo.it</a></p>
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		<title>Licodia Eubea: Programma 2010 Santa Lucia V. M.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 07:16:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Festa in onore di Santa Lucia Vergine e Martire, Patrona di Licodia Eubea. Programma 2010 9,10 e 11 dicembre Triduo di preparazione Ore 16.30: Santo Rosario cantato. Ore 17.00: Celebrazione Eucaristica. Domenica 12 dicembre Vigilia della Festa Ore 10.30: Santo Rosario cantato. Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica con i ragazzi del catechismo. Ore 17.30: Santo Rosario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Santa_Lucia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2059" title="Santa_Lucia" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Santa_Lucia.jpg" alt="Santa_Lucia" width="200" height="290" /></a>Festa in onore di Santa Lucia Vergine e Martire, Patrona di <a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-licodia-eubea-ct/">Licodia Eubea</a>.</p>
<p><strong><em>Programma 2010</em></strong></p>
<p><strong>9,10 e 11 dicembre<br />
<em>Triduo di preparazione<br />
</em></strong>Ore 16.30: Santo Rosario cantato.<br />
Ore 17.00: Celebrazione Eucaristica.</p>
<p><strong>Domenica 12 dicembre<br />
<em>Vigilia della Festa<br />
</em></strong>Ore 10.30: Santo Rosario cantato.<br />
Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica con i ragazzi del catechismo.<br />
Ore 17.30: Santo Rosario cantato.<br />
Ore 18.00: Solenni vespri.<br />
Ore 18.30: Concelebrazione Eucaristica Presieduta da <strong>S. E. Mons. Calogero Peri O.f.m. Cap.</strong> con la partecipazione dell&#8217;Associazione &#8220;<em>Movimento Apostolico Ciechi</em>&#8221; di <a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-caltagirone-ct/">Caltagirone</a>.<br />
subito dopo la messa il nostro Vescovo, presso il Salone Parrocchiale, inaugurerà &#8220;<em>La Pesca</em>&#8221; e la 1a edizione della &#8220;<em>Festa della Cuccià</em>&#8220;. Ad allietare la serata ci sarà il Dj Giuseppe Caruso.<span id="more-2058"></span></p>
<p><strong>Lunedì 13 dicembre<br />
</strong><em><strong>Giorno della Festa<br />
</strong></em>Ore 09.00: Celebrazione Eucaristica presieduta da<strong> Frà Pietro Iacono</strong>.<br />
Ore 10.30: Santo Rosario cantato.<br />
Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica presieduta da <strong>Don Antonio Maugeri</strong>.<br />
Ore 16.00: Ingresso del Corpo Bandistico &#8220;<em>San Biagio</em>&#8221; di <a href="http://www.blogvillage.it/2009/11/01/comune-di-bronte-ct/">Bronte</a> diretta dal Prof. Alessandro Sapienza che percorrerà le vie della città.<br />
Ore 16.30: Processione con il Simulacro di Santa Lucia per le vie della Città al rientro della processione, Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Parroco <strong>Don Giovanni Dimartino</strong>. <em>Subito dopo seguirà il sorteggio.</em></p>
<p>Nelle Celebrazioni Eucaristiche del 13 dicembre il Parroco farà la &#8220;<em><strong>Benedizione degli occhi</strong></em>&#8220;.</p>
<p><strong>Viva Santa Lucia!</strong></p>
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		<title>Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 06:00:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumefreddo di Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria 8 dicembre Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria<br />
</strong><em>8 dicembre</em></p>
<p><a href="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Immacolata_Concezione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2014" title="Immacolata_Concezione" src="http://www.blogvillage.it/wp-content/uploads/2010/12/Immacolata_Concezione.jpg" alt="Immacolata_Concezione" width="200" height="296" /></a>Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. (Mess. Rom.)</p>
<p>Non memoria di un Santo, ricorre oggi: ma la solennità più alta e più preziosa di Colei che dei Santi è chiamata Regina.<br />
L&#8217;Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854, dal Papa Pio IX. Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione.</p>
<p><span id="more-2013"></span></p>
<p>Già i Padri della Chiesa d&#8217;Oriente, nell&#8217;esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L&#8217;avevano chiamata: &#8221; Intemerata, incolpata, bellezza dell&#8217;innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata &#8220;.<br />
In Occidente, però, la teoria dell&#8217;immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù.<br />
Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge dei peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, ella non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si poteva più dire universale. L&#8217;eccezione, in questo caso, non confermava la regola, ma la distruggeva. Il francescano Giovanni Duns, detto Scoto perché nativo della Scozia, e chiamato il &#8221; Dottor Sottile &#8220;, riuscì a superare questo scoglio dottrinale con una sottile ma convincente distinzione. Anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una Redenzione preventiva, prima e fuori del tempo. Ella fu preservata dal peccato originale in previsione dei meriti del suo figlio divino. Ciò conveniva, era possibile, e dunque fu fatto.<br />
Giovanni Duns Scoto morì sui primi del &#8217;300. Dopo di lui, la dottrina dell&#8217;Immacolata fece grandi progressi, e la sua devozione si diffuse sempre di più. Dal 1476, la festa della Concezione di Maria venne introdotta nel Calendario romano.<br />
Sulle piazze d&#8217;Italia, predicatori celebri tessevano le lodi della Vergine immacolata: tra questi, San Leonardo da Porto Maurizio e San Bernardino da Siena, che con la sua voce arguta e commossa diceva ai Senesi: &#8221; Or mi di’ : che diremo noi del cognoscimento di Maria essendo ripiena di Spirito Santo, essendo nata senza alcun peccato, e così sempre mantenendosi netta e pura, servendo sempre a Dio? &#8220;.<br />
Nel 1830, la Vergine apparve a Santa Caterina Labouré, la quale diffuse poi una &#8221; medaglia miracolosa &#8221; con l&#8217;immagine dell&#8217;Immacolata, cioè della &#8221; concepita senza peccato &#8220;. Questa medaglia suscitò un&#8217;intensa devozione, e molti Vescovi chiesero a Roma la definizione di quel dogma che ormai era nel cuore di quasi tutti i cristiani.<br />
Così, l&#8217;8 dicembre 1854, Pio IX proclamava la &#8221; donna vestita di sole &#8221; esente dal peccato originale, tutta pura, cioè Immacolata.<br />
Fu un atto di grande fede e di estremo coraggio, che suscitò gioia tra i fedeli della Madonna, e indignazione tra i nemici del Cristianesimo, perché il dogma dell&#8217;Immacolata era una diretta smentita dei naturalisti e dei materialisti.<br />
Ma quattro anni dopo, le apparizioni di Lourdes apparvero una prodigiosa conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine &#8221; tutta bella &#8220;, &#8221; piena di grazia &#8221; e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l&#8217;abbondanza di grazie che dal cuore dell&#8217;Immacolata piovvero sull&#8217;umanità.<br />
E dalla devozione per l&#8217;Immacolata ottenne immediata diffusione, in Italia, il nome femminile di Concetta, in Spagna quello di Concepción: un nome che ripete l&#8217;attributo più alto di Maria, &#8221; sine labe originali concepta &#8220;, cioè concepita senza macchia di peccato, e, perciò, Immacolata.</p>
<p>Fonte: Santi e Beati</p>
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